Fabula X (prima parte)

Le Sorelle mi guardano senza parlare.
Fingono di fare altro, ovviamente. Brigitta sta riordinando la dispensa, e geme tutte le volte, piuttosto frequenti, che deve interrompersi per aggiungere una voce all’elenco delle cose che dovremmo ricomprare, se potessimo permettercele. Genny, seduto in un angolo, sta finendo di cucire l’ennesimo sacchetto verde per i talismani portafortuna. Amalia, di schiena alla finestra aperta, fuma uno dei nostri mix di erbe rilassanti, che riempie la stanza del profumo della melissa.
Ma, quando pensano che non me ne accorga, il loro sguardo torna su di me. Sono grata alla loro ostentata indifferenza, ma sento la curiosità, o forse la preoccupazione, che pesa nelle loro occhiate furtive, la domanda che, dopo aver visto con che faccia sono tornata dal Santuario, non hanno ancora trovato il coraggio di farmi.
Continua a leggere

Annunci

Fabula V (seconda parte)

(continua da qui)

Ci metto qualche secondo a capire davvero ciò che ha detto. «Impazzire?»
«Un incidente o due. Niente di cui ti debba preoccupare, vero, piccola mia?» Il Focolare mi sfiora il volto con una mano, e una sensazione di caldo, familiare benessere inizia a diffondersi attraverso il mio corpo, irradiandosi dalla pelle bollente della mia guancia. «Non c’è niente di male, capitano in tutti i lavori.»
Mi ritrovo ad annuire, e anche Lidia, che era diventata così irrequieta da farmi temere per un attimo che si sarebbe materializzata contro la mia volontà, si calma un po’. «Tutti, certo» mormoro, senza pensarci. Continua a leggere