Fabula IV (seconda parte)

(continua da qui)

«Lascialo andare!» ordino, consapevole dell’inutilità delle mie parole.
«Altrimenti?» chiede il Catapano, avvicinando la bocca al collo di Sami. «Sei disarmata, il tuo collega è in ostaggio, mi basta gridare per far arrivare i miei uomini. Come pensi di fermarmi?»
Mi prende pure in giro, lo stronzo! Trattengo la prima risposta che mi viene in mente. Mi sono infilata in trappola come una principiante, ma forse c’è ancora spazio per una soluzione diplomatica che non preveda il ritrovarci con le gole squarciate. O almeno un modo di guadagnare tempo per farmi venire in mente una via d’uscita. «Non so davvero cosa credi di ottenere con un’idiozia simile, ma…»
Il vampiro mi interrompe sbuffando. Sembra deluso. «No, non ci siamo. Ti ho fatto una domanda precisa.»
«Ma cosa …»
«Come. Pensi. Di. Fermarmi» ripete, scandendo ogni parola con esasperante lentezza. Continua a leggere

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Fabula VI (seconda parte)

(continua da qui )

Il ciclope si china per attraversare la porta. Visto così sembra ancora più grosso.
Afferro un’altra fiala e le rompo il collo con il dito, puntandola contro di lui. L’incantesimo dei telchini, sospeso e intrappolato nel vetro un istante prima del suo completamento, si libera, e insieme alle ultime sillabe viene fuori anche un vento impetuoso e gelido, che trasporta neve e ghiaccio. Continua a leggere